Presso il Laboratorio Ortopedico sono effettuati alcuni tipi di esami ortopedici ma sono anche condotte altre attività tra cui la realizzazione dei plantari, scarpe e busti su misura.
La parte relativa alla produzione, ci vede fortemente orientati sul prodotto su misura, infatti realizziamo:
![]() Tutore gamba P.T.B. | ![]() Tutore gamba Q.T.B. | ![]() Tutore Muslera |
Laboratorio Ortopedico Carlo Benedetti & C.
56125 Pisa (PI) – 64/68, VIA S. ANTONIO
tel: 050 20228 fax 050 46106
Test computerizzato del piede o esame del passo computerizzato
Una sofisticata metodica di indagine non invasiva che consente di misurare la quantità di carico esercitata su ciascun punto di appoggio del piede e l'atteggiamento prono-supino del piede in dinamica.
L'esame può essere eseguito a piedi nudi (per valutare patologie ed individuare le zone di sovraccarico).
Il test prevede:
Le misurazioni effettuate sono accompagnate da documentazione a colori con analisi valori pressori in automatico con confronto dei parametri di normalità.
Lo studio baropodometrico consente al paziente di avere una chiara visione della distrubuzione delle superfici e dei carichi esercitati sul piede, aiutandolo a conoscere meglio il proprio appoggio.
N.B. Il controllo dell'appoggio del piede sia senza che con le calazature previene l'insorgere di dolori alle articolazioni metatarsali o al calcagno in caso di instabilità, nonché complicazioni che possono riflettersi sulla struttura corporea con particolare riferimento ad algie lombari, problemi di ginocchio e di bacino. Attraverso lo studio baropodometrico è possibile realizzare un ortesi con maggior precisione nella verifica degli scarichi effettuati
Per esame baropodometrico in statica si intende una rilevazione delle pressioni effettuata su soggetti in stazione eretta, in appoggio bipodalico senza sostegno, con o senza calzature, con i talloni allineati ed i piedi divaricati a 30° in modo da configurare un ideale poligono di sostegno poiché in questa posizione viene ben assicurata la stabilità in senso sagittale e latero-mediale.
Tale analisi, che ha un timing di acquisizione di 1mm/s, permette di valutare:
il baricentro corporeo, i centri di pressione monopodalici, parametri numerici suddivisi tra avampiede e retropiede e relativi ad ogni singolo piede quali: la superficie d’appoggio, i carichi di appoggio in percentuale del peso del paziente, la pressione massima (M) e la pressione media (rapporto tra carico e superficie).
Per definizione si intende per analisi dinamica lo studio delle pressioni del piede in movimento (la deambulazione del soggetto) valutando in sequenza le pressioni plantari, in appoggio monopodalico, che si esercitano al momento del passaggio del piede sui sensori della piattaforma. Tale fase valuta le caratteristiche dell'appoggio del piede durante il passo, dando l'immagine dell'intero svolgimento di esso (dall'appoggio del tallone fino allo stacco da terra dell'avampiede e delle dita) e fornendo valori delle superfici, delle pressioni e delle velocità.
Tali valori possono essere rappresentati sotto forma di grafici o numeri relativamente a : pressione massima o ipercarico (M), pressione media, superfici d'appoggio, velocità (o tempo di permanenza), Mass Line (M) cioè la linea che collega il percorso del punto di ipercarico ed infine della Gait Line (G) cioè la linea del percorso del centro di pressione per ogni momento dello svolgimento dell' appoggio del piede.

L'appoggio non corretto del piede incide negativamente sull'attività motoria, aumenta la fatica e determina un disarmonico sviluppo muscolare.
L'abbassamento della volta longitudinale, o arco plantare, può causare un gonfiore sul collo del piede (associato spesso a dolore), nonché affaticamento precoce.
La minor superficie di appoggio comporta un sovraccarico sul calcagno e l'avampiede con la possibile formazione di duroni, un'instabilità di caviglia e una cattiva circolazione periferica.
Tali situazioni di "sfruttamento" del piede, oltre ad affaticarlo, possono causare sensazioni di fastidio o di dolore più o meno intenso. È per tale motivo che si assumono, anche inconsciamente, atteggiamenti di compenso che possono riflettersi sulla colonna vertebrale (mal di schiena), sulle articolazioni e sui legamenti.
Senza sindacare sulla causa, e volendo escludere l'i9ntervento chirurgico, sono tutti casi per i quali è consigliabile l'uso di un buon plantare su misura che, copiando il piede, consenta di "scaricare", cioè alleggerire, la pressione nei punti dolenti grazie all'aumento della superficie d'appoggio.
Per favorire il ricircolo del sangue, i piedi freddi e poco sensibili hanno bisogno di massaggi che interessino tutta la superficie plantare, ricca di terminali venosi.
La riduzione del cuscinetto adiposo, protettivo del piede, comporta uma maggior pressione delle ossa sul terreno, con la conseguente formazione di callosità e relativi dolori.
I punti di maggior pressione del piede, ove è possibile la formazione di ulcerazioni della cute, devono essre "scaricati" e resi morbidi mediante l'utilizzo di opportuni materiali.